BellaVera

COSA C’È NELLA TUA CREMA?

Impara a capire cosa c‘è nella tua crema per evitare di spalmarti in faccia operazioni di marketing anziché prodotti cosmetici.

Aprirò questo racconto facendovi una premessa: io non sono una sciamana dell’ecobio, non ho nulla con la chimica quando serve, la cosa che mi fa imbufalire è quando paghiamo come oro (a volte anche di più) dei prodotti, messi in splendidi flaconi di design, che sono in realtà fatti con materie prime scadenti, poco costose e per di più con effetti sospetti sulla salute.
Questa cosa mi fa impazzire.
Esigo un rispetto per il consumatore.
Se io (noi) compro una borsetta di Chanel, che è decisamente fuori prezzo, lo faccio consapevole che non VALGA quei soldi, invece per le creme spesso c’è la convinzione che se costano CARE funzionano.

Invece NO

E ALLORA COSA DOBBIAMO FARE?
LEGGERE L’INCI.

L’INCI è quella scrittina piccola che PER LEGGE sta SULL’IMBALLO ESTERNO DI TUTTI I PRODOTTI COSMETICI (imballo esterno=scatola, se avete buttato la scatola ora non trovate più l’inci della vostra crema, è normale).

DI TUTTI I PRODOTTI COSMETICI.

È scritto MOLTO piccolo e non si vede granché.  Quindi io vi suggerisco di fotografarlo mentre la commessa della profumeria non vi vede col vostro telefonino e poi zoooommmareeee.

Ecco un esempio (questo è un prodotto per capelli che ho in casa io)

SE NON SI ZOOMMA NON SI VEDE UN TUBO.
(Certo si potrebbe uscire di casa con la lente d’ingrandimento, ma rischiate che vi prendano per pazze).

Ricordatevi che i componenti sono elencati in ordine di importanza: il primo è quello più presente, l’ultimo è quello meno presente.

ORA CHE AVETE VISIONE DELLA “RICETTA” DEL VOSTRO PRODOTTO COSA DOVETE CONTROLLARE?

  • Al primo posto dell’inci di una crema c’è sempre l’acqua, può esserci anche dell’acqua termale o dell’acqua di fiori. Le aziende serie hanno impianti di distillazione dell’acqua per assicurarsi che dentro la crema non finiscano sostanze strane.
    Voi come fate a saperlo? Non c’è modo. Vi dovete fidare del produttore.
  • Il secondo ingrediente è di solito l’olio che va nell’emulsione (le creme sono sempre emulsioni di acqua e olio). GLI OLII IDRATANO LA PELLE CREANDO UNA BARRIERA CHE IMPEDISCE ALL’ACQUA DI EVAPORARE FUORI DALLA PELLE E SONO INDICATI PER LE PELLI SECCHE. E qui casca l’asino. Spesso nelle creme, anche in quelle costose, si trovano olii minerali che sono di scarsa qualità e derivati dal petrolio.
    I componenti usati più comunemente sono i petrolati che trovate scritti come:
    Petrolatum (che già il nome fa un po’ impressione)
    Paraffinum liquidum
    Vaselin

Vi starete chiedendo: perché la costosissima crema di famosissima marca usa i petrolati?

Perché hanno un buon potere filmogeno, sono stabili, non irrancidiscono, sono inodori.  E COSTANO POCO. Gli olii naturali spesso sono meno stabili, irrancidiscono e puzzano. E COSTANO CARI.

OK QUESTI PETROLATI CI FANNI SCHIFO MA COSA CI PIACEREBBE TROVARE AL LORO POSTO?

OLIO DI JOJOBA (simmondsia chinensis oil)
OLIO DI MANDORLE DOLCI (prunus amygdalus dulcis oil)
OLIO DI AVOCADO (persea gratissima oil)
OLIO DI GIRASOLE (heliantuus annuus seed oil)
OLIO DI ROSA MOSCHETA (rosa moschata oil)

E comunque componenti naturali che riconoscete perché il loro nome è scritto IN LATINO.
Tra i prodotti sintetici ma validi è spesso presente nelle creme il CAPRYL TRIGLYCERIDE (che non ha nulla a che fare con le povere caprette, tranquille) che è un buon ingrediente anche se non naturale.

OLTRE ALLE SOSTANZE OLEOSE CHE IDRATANO FACENDO UNA BARRIERA SULLA PELLE NELLE CREME CI SONO SOSTANZE IDROFILE, CHE CI SERVONO PER APPORTARE IDRATAZIONE A PELLI MISTE E GRASSE.

LE SOSTANZE CHE CI PIACCIONO SONO:

LA GLICERINA (glycerin)
GLI ZUCCHERI VEGETALI (xilitol, glucoside)
LA BAVA DI LUMACA ( helix aspersa)
IL COLLAGENE (collagen)
L’ELASTINA (elastin)
LA VITAMINA E (tocopherol)
LA VITAMINA F ( linoleic acid )
LA SERICINA (sericin)
L’ACIDO JALURONICO (sodium hyaluronate o hyaluronic acid)

AD ARRICCHIRE IL NOSTRO VASETTO TROVIAMO POI GLI ESTRATTI VEGETALI.

Nelle creme sono inseriti estratti vegetali che aiutano la pelle sensibile, seboregolarizzano la grassa o danno luminosità alle pelli spente
Gli estratti vegetali li riconoscete perché sono indicati pure loro col NOME LATINO della pianta da cui provengono.

VI ELENCO UN PO’ DI ESTRATTI ADATTI PER LE PELLI MISTE/GRASSE SENNO’ SEMBRA CHE LE TRASCURI

ROSMARINO (rosmarinus officinalis oil)
SALVIA (oryza sativa)
MELA ( Pyrus malus)
CAMOMILLA ( hamamelis virginiana)

QUESTI SONO PER IDRATARE LE PELLI MISTE E SECCHE 

IRIS (iris germanica)
PIANTA DELLA RESURREZIONE (myratamnus flabellifolia)
PESCA (prunus persica)

TUTTO CHIARO?

Prima che vi mettiate a fare i ballettini di gioia perché ormai vi è tutto chiaro vanno fatte delle

PRECISAZIONI IMPORTANTISSIME.

Un elenco ingredienti ricco di sostanze naturali non è di per sè un indicatore di un buon prodotto.
(Vi vedo che mi mandate a quel paese, mi piacerebbe fosse tutto facile ma non lo è).
Gli estratti vegetali e anche gli olii posso essere ricavati dalle piante in varie maniere. Come l’olio extravergine che  se è spremuto a freddo è migliore così  anche i nostri olii vegetali hanno caratteristiche diverse a seconda di come vengono “spremuti”
La stessa regola vale per gli estratti vegetali, come per esempio quello di camomilla che è usato per le pelli sensibili, o quello di ortica per le pelli grasse, posso essere “estratti” dalle piante in diversi modi.
Se sono “estratti” con dei solventi chimici (come l’acetone) perdono tutta la loro “naturalità”.

E VOI COME FATE A SAPERLO?

Non potete saperlo, non lo so nemmeno io.
Vi dovete fidare di chi vi propone la crema, io me le faccio fare da Mariagrazia (la mia cosmetologa) e ci siamo date delle regole ben precise.
(Se vi venisse voglia di vedere le mie creme le trovate qui con anche il test per capire quali sono più adatte a voi).
La questione è molto più complicata di quello che sembra, purtroppo, ma già escludendo gli olii minerali facciamo un discreto lavoro.

DOPO QUESTE NOTIZIE TRAGICHE

CONTINUIAMO CON I COMPONENTI DISCUSSI E CHE MI PIACCIONO POCO.

I FAMOSISSIMI PARABENI

Sono conservanti, non uccidono nessuno, ma sono discussi per una loro potenziale tossicità. Le case cosmetiche hanno a disposizione molti altri conservanti, secondo me è segno DI SERIETÀ E ATTENZIONE AL CONSUMATORE NON USARLI.

Come li trovate scritti?
PARABEN
BUTYLPARABEN
……PARABEN

EVITATELI

I MENO FAMOSI PEG+ numeri vari
Sono dei veicolanti a sospetta tossicità, soprattutto se raffinati male.
Derivano dal petrolio.
Si può tranquillamente farne a meno.

GLI SCIVOLOSI SILICONI

Li trovate come:
DIMETHICONE
CYCLOMETHICONE
CYCLOPENTASILOXANE
E comunque nomi che finiscono con –ONE (panettone non c’entra)
SILOXANE
SILANOL

I siliconi sono la causa di tutte le mie discussioni con la mia cosmetologa, perché io non li voglio e lei dice che ce ne sono di costosissimi e che in alcuni prodotti servono addirittura a veicolare principi attivi.
I siliconi, in sostanza, danno ai prodotti l’effetto WOW, li rendono morbidi, scorrevoli e lasciano la pelle vellutata.
MA A ME NON PIACCIONO.

Li ho inseriti in uno scrub che si sciacqua perché servono a far scivolare i granelli dello scrub sulla pelle ma li ho accettati solo perché poi si sciacquano.

E ancora non sono convinta.

COSA VI CONSIGLIO?

Di scegliere prodotti senza o di controllare QUANTO SILICONE c’è.
Se i siliconi sono alla fine degli ingredienti vuol dire che ce n’è poco, se sono il secondo ingrediente (come in MOLTI SIERI DA 300€ di FAMOSISSIME MARCHE COSMETICHE) meglio evitare E RISPARMIARE I 300€.

IO LO SO CHE ORA VOI SIETE PERPLESSE.

CONFUSE E INFELICI.

E vi chiedete perché io vi parli male di TUTTE le creme chiuse in meravigliosi barattoli che voi vedete sulle riveste e che le commesse della profumeria vi propongono zelanti?

E’ abbastanza semplice.

Per pagare Penelope Cruz o Sharon Stone per fare da modelle, per pagare tutte le pagine di pubblicità che vedete sui femminili di tendenza, per pagare i redazionali, le blogger e tutto il circo mediatico servono un pacco di soldi.

TANTI.

Quindi le super case cosmetiche investono MOLTO nel creare un SOGNO profumoso e vellutato che voi vi mettete sullo scaffale del bagno, un sogno che vi parla di giovinezza e lusso e mattinate radiose in hotel a 5 stelle con la luce di Parigi che filtra dalle finestre.

Voi vi mettete una bella operazione di marketing in bagno, il loro amministratore delegato prendere il premio a fino anno e avanti così.

Io faccio prodotti coi flaconi di plastica e le etichette incollate da Ignazio (sempre sia lodato Ignazio della logistica), messe sottovuoto perché le scatole serigrafate costano troppo ma dedico una grande attenzione a cosa metto dentro i miei flaconi.

Perfino la mia linea per OVS con le creme che costano 12€ è meglio di prodotti spacciati come “lussuosi”, non ho nessun timore a dirlo.

Certo io non pago Penelope Cruz, faccio le instagram stories col mio faccione.

E non sono mica la sola, ci sono piccole realtà che hanno un prodotto qualitativamente stupendo, investono in prodotto e risparmiano in marketing. 

COME REGOLA GENERALE PREFERITE LE AZIENDE CHE NON SCRIVONO INCI MICROSCOPICI MA VI DICHIARANO APERTAMENTE COSA C’E’ NELLE LORO CREME, CHE METTONO GLI INCI ON LINE E CHE SI PONGONO IN MANIERA TRASPARENTE.

Se sai di aver fatto un buon lavoro sei fiero di farlo vedere a tutti.

Guardate qui

QUINDI RAGAZZE: OCCHIO ALL’INCI.

A farvi accarezzare dalla luce di Parigi ci andrete con i soldi risparmiati in cosmetici inutili.

Nel frattempo visto che vi ho  RESE CINICHE COME ME  potete andare in profumeria, farmacia o sul mio shop con una carica diversa.

18 pensieri su “COSA C’È NELLA TUA CREMA?

  1. Irene Sao says:

    GRAZIE DAVVERO! Giusto oggi ho passato un bel po’ di tempo cercando di capire meglio cosa stavo comprando dato che avevo un buono in scadenza in una catena piena di roba di marca ma con commesse poco sul pezzo. Farò sapere a chi mi regala questi buoni poco utili che alla prossima occasione preferisco un bonifico per spenderlo tutto sul tuo shop cinico!

  2. Laura says:

    Ah averlo letto prima questo articolo!!
    Prima cioè di aver speso oltre 100 euro x uno dei sieri supercostosi pubblicizzatissimi il cui primo ingrediente è il dimeticone…
    Grazie per le tue perle di saggezza
    Laura

  3. ideepensharing says:

    “Perfino la mia linea per OVS con le creme che costano 12€ è meglio di prodotti spacciati come “lussuosi”, non ho nessun timore a dirlo.”
    Vero, verissimo! Meno di 8 euro per una crema viso formulata in diverse varianti a seconda delle esigenze della pelle. Neanche io sono una talebana del bio, ma soprattutto siliconi e paraffina li evito sempre. E tolgo il saluto alle persone che a Natale regalano i cofanetti di creme da 10 euro di Tiger o dei cinesi che non uso neanche per pulire le borse.

  4. Cristina says:

    Bellissimo articolo e, per quanto è possibile, molto chiaro.
    Io però ho un problema: sono allergica al mix di profumi.
    È difficilissimo trovare creme con buon INCI senza profumi.
    Sono costretta a ricorrere spesso a creme e detergenti comprati in farmacia che sono piene di silicone e oli minerali.
    Anche queste creme di Bellavera hanno i profumi In quella per pelli sensibili c’è scritto profumi senza allergeni, ma io non mi sento certo di comprarla senza sapere esattamente cosa c’è dentro e rischiare un eczema…
    Che peccato…
    Ciao. Cristina

  5. Maya says:

    Cinica ti ho scoperto ieri ma già’ ti adoroooo! Che peccato che sei così’ lontano .. Se decidi di fare un weekend a Venezia con chi vuoi fammi sapere! Un abbraccio

  6. MONICA says:

    HAI RAGIONE. INFATTI, IO MI AUTOPRODUCO TUTTO ED E’ UNA COSA CHE ADORO. SCELGO INGREDIENTI DI QUALITA’ ED EVITO ANCHE I CONSERVANTI CON PARABENI, PREFERENDO QUELLI ECOBIO. SONO PASSATA DA CREME DA 150 EURO A CREME CHE A ME COSTANO INTORNO AI 5 EURO.
    PERO’, IN ONESTA’, CREDO CHE LE AZIENDA COSMETICHE EFFETTUINO ANCHE ATTIVITA’ DI RICERCA E SVILUPPO E TANTE VOLTE LEGGO INCI COMUNQUE STRABILIANTI PUR IN PRESENZA DI QUALCHE SILICONE. UNA COSA E’ CERTA, PERO’, COSTANO TROPPO, MA LA PUBBLICITA’, IL MARKETING DEVONO PUR PAGARLO….

  7. Silvia says:

    Uff…io ho appena fatto un ordine di un siero super costoso che, a questo punto, non avrei dovuto ordinare :(((( vabbè, buono a sapersi per il futuro. Ti leggo per la prima volta, complimenti!!! Finalmente spiegazioni semplici a domande difficili 🙂

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