BellaVera

La polemica della copertina

Oggi mi sono presa una giornata libera perché dovevo scrivere la newsletter (siete iscritte? Se non siete iscritte fatelo subito qui link alla newsletter) e dovevo sistemare 1000 progetti che quando non sono in negozio stanno lì arenati sulla scrivania perché in negozio mi interrompono continuamente.

Poi sono incappata nella polemica scatenata da questa copertina

marieclaire

e mi è salita la mosca al naso.

Chi mi conosce sa che sono una fumina, mi incazzo facilmente e ho reazioni spesso esagerate.
Oggi è uno di quei giorni.
Facciamo un minimo di racconto.

Marieclaire mette in copertina questa ragazza visibilmente EMACIATA e Michela Murgia scrive un post indignato sia dalla foto sia dalla risposta della direttrice del giornale (trovate tutto qui bit.ly/michelamurgiasutwitter)

Poi interviene Alessandra Serra dall’unità
bit.ly/unita_tv_opinioni_alessandraserra

a peggiorare una situazione già pesantemente compromessa.

E adesso intervengo io.

Perché quando si parla di taglie e di donne e di peso e di corpo, con tutto il rispetto per tutte le intervenute, io ho il polso della situazione molto più di loro.
Perché faccio l’estetista e tutto il giorno, tutti i giorni, vedo donne con un perizomino di carta che lavorano sul proprio corpo.

Sapete che adoro andare per punti e quindi:

1 . nella tabella delle taglie alla “sana” taglia 38 è associata una misura della vita che va da 58 cm a 62.
Vi metto una foto esplicativa (una delle mie #fotobrutte che fanno la storia dell’intagram) di quanto è una circonferenza di 62 cm così che capiate.

libro

Ecco, per dirla facile, se hai la vita grande quanto un libro e sei alta un metro e 50, come mia mamma, la Rosi (che aveva una 38) ci può pure stare.
Ma se sei alta dal metro e settantacinque in su (questa fa la modella, la Rosi faceva l’operaia) direi che definire la cosa “sana” è un po’ una forzatura, anche alle leggi della statica, nel senso che devo capire come la tua struttura possa stare su, tipo grattacielo.

E in effetti la modella sta accasciata al suolo…

2. la modella in questione ha 17 anni e le guance scavate, praticamente inesistenti.
Qualsiasi medico estetico può spiegarvi che avere le guance rotonde è sintomo di giovinezza:
i bambini hanno le guanciotte, le donne giovani hanno le guance morbide, le donne che invecchiano si fanno le guance tipo criceto per sembrare giovani, perché col passare degli anni il grasso delle guance si perde e la faccia “cade”.

IMG_7500
La nostra 17enne non possiede guance, solo zigomi ossuti.

Sana dicevamo…

3. e qui proprio sto massacrando la tastiera dal nervoso: la vogliamo smettere di far pensare alle 17enni che esistano questi corpi IN NATURA?
Perché io ho 40 anni e non ci casco e forse nemmeno tu che mi leggi.
Ma le ragazzine ci credono.

E se la nostra Alessandra Serra dell’unità è stata un’adolescente ossuta (brava Alessandra, siamo tutte molto contente ma anche sticazzi…) se andate fuori dalle scuole superiori vedrete che tutte queste ossa non si vedono e che spesso gli scombussolamenti ormonali della pubertà portano ciccia e brufoli e peli impazziti più che ossa e aria rock, annoiata, fashion.
E io che, anziché stare nella redazione dell’unità, faccio l’estetista mi trovo davanti le mamme che mi portano le loro figlie piene di complessi.
Ragazzine che sono convinte che se dai jeans a vita bassa si intravede un rotolino vuol dire che sono obese alle quali spiego che sono fatte di carne e non di ossa e se i jeans stringono il rotolino si fa per forza.

4. Ad uso della nostra Alessandra Serra ci tengo a dire che almeno un terzo delle mie amiche ha avuto problemi alimentari nell’adolescenza.
O almeno un terzo confessa di aver vomitato dopo i pasti ( e questa pratica, credetemi, è diffusissima), preso i lassativi, saltato i pasti, seguito le diete più folli.
E non parlo di anoressia, parlo di ragazze che poi hanno risolto senza cure.
Poi ci sarebbe il problema dell’anoressia ma non mi addentro in una cosa così complicata perché faccio l’estetista e i giudizi tagliati con la scure li lascio scrivere a chi lavora nei giornali.

Tutto questo per dire che sì, sono indignata, ma indignata è veramente riduttivo perché io sono proprio incazzata nera e schifata.

Cara direttrice di Marie Claire quale ideale di bellezza ed eleganza voleva comunicarci il tuo giornale mettendo in copertina una sorta di efebo minorenne ossuto accasciato al suolo con aria sofferente?

Cara Alessandra Serra sono molto dispiaciuta per la tua sofferenza di ragazza magra, sono felice che il metabolismo e gli estrogeni ti abbiano regalato un fisico asciutto anche in quegli anni difficili, però, magari prima di generalizzare il tuo stato vai a passare del tempo fuori dalle scuole o vieni da me a vedere cosa succede nel mondo reale.

Ci tengo a precisare che io pago l’affitto, il mutuo e 5 stipendi grazie alla cellulite, l’ideale di donna magra mi fa solo comodo, ma oltre alla propria “zona di comfort” esiste l’etica e la morale.
PERDINCI.

 

 

 

 

77 pensieri su “La polemica della copertina

  1. Anna says:

    Finalmente! Qualcuno che dice le cose come stanno,qualcuno che si incazza e fa bene! Perché anche io faccio l’estetista e nella mia breve esperienza ho visto ragazzine struggersi dal rotolino,dalla guancia piena e dal demone della cellulite.
    Ragazzine che si vantano di avere mangiato solo 2 mele in tutta la giornata,pensando di avere una dieta equilibrata o di aver trovato la via della magrezza,delle ossa sporgenti.
    Se quella è magrezza sana,io sono alta..e ti assicuro che non lo sono!

  2. Giò Zinghi says:

    Ciao MITICACINICA sono d’accordo con te, non se ne può più di vedere modelle ultramagre, ho la fortuna di avere una figlia di 19 anni, alta (per fortuna non ha preso da me) ma normale, pratica pallavolo a livello agonistico e con tanta attività fisica è in forma ma non stramagra, sta bene con se stessa e per fortuna non è ossessionata dai corpi emaciati delle riviste; ma alcune sue amiche un po’ lo sono, si sentono fuori taglia, fuori luogo fuori tutto! La normalità è donna, ognuna con i propri difetti ma anche punti di forza. Brava CINICAMITICA!

  3. Gra says:

    Il problema è che nessuno è mai obbiettivo e quando azzardiamo commenti negativi sulla bellezza (o presunta tale) di 208 ossa ambulanti con una faccia da paura del domani (perché di questo si tratta) ci sentiamo pure dire:”Parli per invidia”.
    Beh io l’invidia non so cosa sia, ma di certo queste povere creature sì, perché certamente invidieranno la mia libertà di mangiarmi una deliziosa pizza cucinata nel mio meraviglioso forno a legna (magari farcita con cipolle e verdure, ma di quelle condite con l’olio!)
    W l’estetista cinica!!!

  4. Pe says:

    Perfettamente d’accordo! Questo non è un ideale di bellezza sano, grazie per le spiegazioni tecniche su punto vita e guanciotte da criceto!

  5. BeingAnOwl says:

    No via niente, sei l’amore.
    Tra le ragazzine più piccole amiche di mia cugina (17-18 anni) andava molto anche darsi pugni sullo stomaco a vicenda, quando sentivano i crampi della fame. Così, ed è subito gastroenterologia.
    Tra l’altro, questa è un’ “icona rock dall’allure esistenziale”, per citare la Serra -nonostante la fine infelice che ha fatto la Spungen: https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/736x/59/dc/2e/59dc2e105ea6115668314cd4e929cdb3.jpg
    O questa: http://zero1magazine.com/wp-content/uploads/2012/10/a_4x-11.jpg. O questa: http://i.telegraph.co.uk/multimedia/archive/02455/debbie-harry-bad-b_2455693k.jpg. O questa: http://www.monobi.it/wp-content/uploads/2015/09/70sfashionS.png. E potrei andare avanti pressoché per le prossime sei ore. Nessuna di loro è mai stata portatrice di un’estetica inquietantemente vicina al malsano, alla depressione, all’emaciato, all’autodistruzione in senso finisco come la ragazza in copertina. Nessuna sembra un manichino rotto, buttato lì in un angolo. La Murgia credo imputasse a questo il suo digusto. Immagini di una giovane ragazza esangue, emaciata, di cui si enfatizza inutilmente la magrezza estrema: ma perchè?
    E invece oh niente, l’han buttata subito in caciara.

  6. Mara Abbarchi says:

    Io un paio di ragazze alte e magrissime di costituzione le conosco, e sono sicura che sono sane, però persone così sono davvero una minoranza esigua, il problema non è essere magre, il problema è far credere che la maggior parte delle donne sia così, e se non lo sei c’è qualcosa di sbagliato in te. Comunque no, lei non è sana, le mie amiche, pur magre, hanno delle guance normali.

  7. Giulia Sofia Santo says:

    Cristina, ti voglio bene. Io mi sono fatta di tutto, continuo alle volte perché è troppo difficile rinsavire tutto di un colpo, ma so che l’unica cosa che mi può risanare è una bella risata, un po’ di indignazione. E riducella…

  8. Sara says:

    Cara Cri, questo tuo post cade a fagiuolo, dato che , pochi giorni orsono, ho portato mio figlio al Mc Donald e mentre stavamo mangiando un succulento quanto tossico Big Mac (giuro che di solito mangia sano, ma perdinci, è pur sempre un bambino e le schifezze ogni tanto fanno bene al cuore!), la mia attenzione è stata catturata da un gruppetto di 4…quattordicenni? Diciamo che ai 18 non ci arrivavano. Sono rimasta impressionata da queste ragazzine strizzate in jeans skinny che sembravano fenicotteri malati. Mi sono fermata un attimo a pensare a quando avevo la loro età e a come eravamo noi. Io (e lo sai che ora sono un appendiabiti rivestito in pelle umana), alla loro età, pesavo 63 kg. Cosciotti, guanciotte, culotto (sì, una volta avevo un sedere) e cellulite à gogo. Mi sono chiesta se queste ragazzine si nutrono, perché una su 4 potrà anche avere un metabolismo ultrarapido, ma 4 su 4 mi sembra uno strano caso di mutazione genetica. Ovviamente, dall’altra parte, conosco diverse figlie di colleghe che invece sono depresse, in cura dallo psicologo a causa dei “rotolini”, oltre che in dieta perenne. Come se, a quindici anni, non avessero già abbastanza psicodrammi da sbalzi ormonali da affrontare.
    Quindi, anche se sono una grande sostenitrice della corretta alimentazione e dell’attenzione all’obesità (OBESITA’, non rotondità sane), non posso che essere d’accordo con la tua invettiva.
    L’immagine della salute, a casa mia, ha un’altra faccia.

    P.S. questa modella della foto non arriva alla 38. Forse 38 semmai sono i kg che pesa.
    P.P.S. le gnocche sono altre
    P.P.P.S. ricordiamo alle fanciulle che la magrezza eccessiva toglie il buonumore e anche la libido…e gli uomini non amano attaccapanni tristi con il mal di testa perenne.

    • L'estetista cinica says:
      L'estetista cinica

      mentre scrivevo il post pensavo a te che sei magrissima di tuo e comunque hai le ossa e la struttura di una donna alta. hai anche delle guance (certo per te niente team criceto). questa sembra un fantasma, è sofferente.
      esiste un magro magro ma con aspetto sano e poi esistono gli scempi. e questo è uno di quelli.
      il nervoso che mi viene….
      ricordiamo alle fanciulle che le donne hanno LE TETTE. per dire.

  9. cinzia says:

    Temo di non aver ben compreso il senso del post e se è così me ne scuso da subito per il prosieguo.
    Io credo che sul corpo delle donne ci siano troppi pregiudizi che non fanno bene. Ad esempio che necessariamente una ragazza taglia 40 sia troppo magra o malata. E che non vada bene come ideale di bellezza. Ma in realtà esistono ragazze naturalmente magrissime per loro costituzione e non credo che sia giusto giudicare sempre. Io stessa avevo più di un amica magrissima. L iimportante è che ci sia la salute, qualsiasi peso o taglia abbiamo .

  10. L'estetista cinica says:
    L'estetista cinica

    la polemica era sulla foto di quella copertina.
    certo che esistono ragazze magre e non vanno ostracizzate esattamente come le ragazze formose, ma la ragazza di quella copertina non è solo magra è emaciata, sofferente. ecco io mi indigno per i media che ci offro quell’ideale non per le ragazze magre.
    ci mancherebbe.

  11. Sara olivieri says:

    Ciao cristina (finalmente scopro il tuo nome) buongiorno, concordo in pieno con tutto ció che hai scritto, evviva!
    Spesso nel mio lavoro, (faccio la dietista, fine dello spot),
    mi trovo a confrontarmi in modo piu o meno diplomatico con tutto cio che le riviste, le pubblicitá in generale, i ‘light’ appiccicati in ogni dove, e i numeri creino sulle persone. Anzi NELLE persone.

    Perché spesso quei numeri, quei pensieri e di conseguenza le azioni che faranno, gli entrano nel profondo. E possono restarci a lungo.. Sradicarli é impegnativo, ma fa parte del gioco.

    Sono felice di ció che hai scritto e soprattutto di tutta la gente sotto che concorda!

    Se ti denunciano, mi propongo come comitato scientifico di difesa!
    Un abbraccio, buon lavoro!

  12. Cristina says:

    Mi trovo pienamente d’accordo con te.
    Aggiungo che, anche se volessimo sorvolare sulla taglia della modella, non mi piace proprio l’atteggiamento: incurvata, annoiata, coi capelli in faccia, seduta storta (dopo anni di “resta dritta con la schiena o ti viene la gobba!” mi sento infastidita).
    Sembra che essere impersonali, fragili e annoiate sia il nuovo chic. BUUU!!
    Un saluto 🙂

  13. Mary Scapigliati says:

    a 16 anni, passai da 74 a 50 kg in tre mesi.. perché nessun ragazzo mi guardava.. non lo rifarei mai! mangiavo solo mele.. TI STIMO!!! ci vorrebbero più donne come te che possono dare voce a tutte noi che magari un ci caca nessuno.. <3

  14. Daniela says:

    Applausi a schiena dritta, a curve a posto e a tutto quanto! Alle scuole non ci sto davanti: ci sto dentro, tutti i giorni, a insegnare. Ragazzine in perfetta forma che arrivano con aria grave e mi dicono che “sono a dieta”. “E perché, di grazia, che stai benissimo?”. Faccia sconvolta: “Ma scherza, prof.? Non lo vede? Sono GRASSA”. E tu a bestemmiare inside e a cercare il tempo di spiegare che un chilo in più non è essere grassi. Che avere le tette non è essere grassi. Che se sei la donna più palesemente a mela della storia, neanche mentre morirai di fame avrai il punto vita della tua compagna di banco a clessidra. E poi le ritrovi fuori da scuola a guardare questa roba in edicola. 🙁

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